Problematiche trattate

Fotografia dello Studio Kintula con una pittura di un ritratto di Freud al primo piano.

Il mio lavoro integra competenze in psicoterapia, sessuologia e psicologia LGBTQIA+, per offrire percorsi personalizzati e rispettosi della specificità di ogni storia.

Le problematiche trattate si suddividono in tre aree principali, ognuna mirata a supportare l’individuo nel superamento di difficoltà psicologiche, relazionali e sessuali.

PSICOLOGICHE

Alcune emozioni che oggi ci fanno soffrire sono nate per proteggerci

Le problematiche psicologiche trattate comprendono diverse condizioni e difficoltà emotive che possono incidere sul benessere e sulla qualità di vita. Possono presentarsi come disturbi legati allo stress, ansia, traumi o altre esperienze dolorose che influenzano il modo di pensare, sentire e agire. La terapia offre l’opportunità di comprenderne l’origine, sviluppare nuove strategie di gestione e favorire un maggiore equilibrio psicologico.

I disturbi d’ansia (come fobie specifiche, disturbo di panico, ansia generalizzata, ansia sociale) sono caratterizzati da paura e preoccupazione intense, che possono manifestarsi con tensione fisica, difficoltà di concentrazione, pensieri ricorrenti e comportamenti di evitamento.

L’ansia ha una funzione adattiva: prepara l’organismo ad affrontare potenziali pericoli, aumentando l’attenzione e la prontezza. Quando questa risposta diventa costante o sproporzionata, può trasformarsi in sofferenza, limitando la vita quotidiana.

La psicoterapia aiuta a comprendere i meccanismi che mantengono l’ansia, a gestire i pensieri e le emozioni che la alimentano e a sviluppare strategie più flessibili per recuperare sicurezza e libertà nelle proprie scelte.

I disturbi dell’umore (come depressione, distimia e disturbo bipolare) sono caratterizzati da alterazioni emotive persistenti che possono influenzare il modo di pensare, la motivazione e la qualità delle relazioni.

L’umore ha una funzione adattiva: regola il rapporto con l’ambiente e segnala bisogni o difficoltà. Quando però diventa rigido o sproporzionato, può trasformarsi in sofferenza, portando a sintomi come perdita di interesse, pensieri negativi, irritabilità o sbalzi marcati.

La psicoterapia aiuta a riconoscere questi schemi, comprenderne il significato e sviluppare strategie più flessibili per ritrovare equilibrio e benessere.

I disturbi correlati a stress insorgono quando le richieste dell’ambiente superano le risorse personali disponibili. Possono manifestarsi con tensione fisica, difficoltà nel sonno e nella concentrazione, irritabilità, senso di sopraffazione o tendenza all’evitamento.

Lo stress ha una funzione adattiva: attiva l’organismo per rispondere a sfide e cambiamenti. Quando questa risposta diventa eccessiva o prolungata, perde la sua utilità e si trasforma in una fonte di sofferenza che compromette equilibrio e benessere.

La psicoterapia aiuta a riconoscere i fattori che alimentano lo stress, a gestire in modo efficace pensieri ed emozioni e a sviluppare strategie flessibili per affrontare le richieste dell’ambiente.

I disturbi di origine traumatica insorgono a seguito di eventi percepiti come minacciosi o sconvolgenti, che superano la capacità della persona di elaborarli e integrarli. Possono manifestarsi con ricordi intrusivi, incubi, ipervigilanza, irritabilità, difficoltà di sonno, evitamento di situazioni collegate all’esperienza e un senso persistente di insicurezza.

Le reazioni traumatiche hanno una funzione protettiva: servono a mantenere alta l’allerta e a ridurre l’esposizione a ulteriori pericoli. Tuttavia, quando questi meccanismi restano attivi troppo a lungo, impediscono di recuperare il senso di sicurezza necessario al benessere quotidiano.

La psicoterapia aiuta a elaborare le esperienze traumatiche, a ridurre i sintomi legati ai ricordi e a sviluppare nuove risorse per tornare a sentirsi sicuri e presenti, favorendo una maggiore stabilità psicologica.

I disturbi ossessivo-compulsivi sono caratterizzati dalla presenza di ossessioni (pensieri, immagini o impulsi ricorrenti e indesiderati) e di compulsioni (azioni o rituali ripetuti messi in atto per ridurre l’ansia o neutralizzare le ossessioni). Con il tempo, questi meccanismi possono diventare rigidi e invasivi, limitando la libertà e la qualità della vita.

Le ossessioni e le compulsioni hanno origine in sistemi di controllo e protezione che in passato potevano favorire la sopravvivenza, ad esempio nella necessità di monitorare i rischi. Quando però questi processi si irrigidiscono e perdono flessibilità, si trasformano in fonte di sofferenza.

La psicoterapia aiuta a riconoscere i pensieri e i rituali che mantengono il disturbo, a comprenderne il funzionamento e a sviluppare modalità più adattive di gestione dell’ansia, restituendo maggiore libertà e benessere.

I disturbi di personalità si manifestano con modalità rigide e persistenti di pensare, sentire e relazionarsi che possono creare difficoltà significative nella vita quotidiana e nelle relazioni. La persona può sperimentare schemi ripetitivi di comportamento o vissuti emotivi intensi che generano sofferenza e limitano la possibilità di adattarsi in modo flessibile ai diversi contesti.

I tratti di personalità derivano da strategie sviluppate per garantire appartenenza, protezione e riconoscimento. Quando questi schemi diventano rigidi o disfunzionali, smettono di svolgere la loro funzione originaria e possono trasformarsi in fonte di disagio.

La psicoterapia aiuta a riconoscere questi schemi, a comprenderne il significato e a costruire modalità più equilibrate e flessibili di vivere le relazioni, promuovendo maggiore benessere e continuità personale.

RELAZIONALI

I legami sociali sono essenziali per la sopravvivenza della nostra specie

Le difficoltà di coppia comprendono condizioni caratterizzate da marcata conflittualità, deficit di comunicazione, riduzione dell’intimità, gestione disfunzionale della gelosia e difficoltà nella regolazione dei confini reciproci. Queste problematiche possono manifestarsi sia nelle relazioni monogame sia in quelle non monogame, dove possono emergere ulteriori criticità legate alla negoziazione degli accordi e all’equilibrio tra autonomia e condivisione.

Il legame di coppia risponde a bisogni fondamentali di attaccamento, sicurezza e cooperazione. Quando però le strategie relazionali diventano rigide o disfunzionali, finiscono per compromettere la qualità del legame e il benessere individuale.

La psicoterapia aiuta a individuare e modificare gli schemi disfunzionali, a migliorare la comunicazione e a sviluppare modalità più flessibili di relazione, favorendo intimità, reciprocità e sostegno emotivo.

La dipendenza affettiva è una condizione caratterizzata da un bisogno eccessivo e persistente di vicinanza e approvazione, accompagnato dalla paura dell’abbandono. Si manifesta con difficoltà a mantenere autonomia, bassa autostima e tendenza a rimanere in relazioni sbilanciate o insoddisfacenti, in cui i propri bisogni vengono sacrificati.

Il bisogno di vicinanza e protezione ha una funzione adattiva fondamentale per la sopravvivenza. Quando però questo bisogno diventa eccessivo o rigido, può trasformarsi in dipendenza, riducendo la capacità di vivere relazioni paritarie e di nutrire la propria identità.

La psicoterapia aiuta a riconoscere i meccanismi che alimentano la dipendenza, a rafforzare l’autostima e a sviluppare modalità più equilibrate di vivere i legami, favorendo relazioni basate su reciprocità e sicurezza.

Le difficoltà di coppia comprendono condizioni caratterizzate da marcata conflittualità, deficit di comunicazione, riduzione dell’intimità, gestione disfunzionale della gelosia e difficoltà nella regolazione dei confini reciproci. Queste problematiche possono manifestarsi sia nelle relazioni monogame sia in quelle non monogame, dove possono emergere ulteriori criticità legate alla negoziazione degli accordi e all’equilibrio tra autonomia e condivisione.

Il legame di coppia risponde a bisogni fondamentali di attaccamento, sicurezza e cooperazione. Quando però le strategie relazionali diventano rigide o disfunzionali, finiscono per compromettere la qualità del legame e il benessere individuale.

La psicoterapia aiuta a individuare e modificare gli schemi disfunzionali, a migliorare la comunicazione e a sviluppare modalità più flessibili di relazione, favorendo intimità, reciprocità e sostegno emotivo.

Le problematiche relazionali riguardano le difficoltà nella gestione delle emozioni e nelle interazioni con gli altri, spesso radicate nella propria storia interpersonale e nei significati attribuiti alle esperienze vissute. La terapia offre uno spazio sicuro per riconoscere queste dinamiche, migliorare la comunicazione e costruire relazioni più autentiche e soddisfacenti.

SESSUOLOGICHE

La salute sessuale è un diritto umano fondamentale

Le problematiche sessuologiche trattate riguardano difficoltà e disturbi che possono influire sulla vita sessuale, sull’intimità e sul benessere della persona o della coppia. Possono derivare da fattori psicologici, relazionali o fisici e manifestarsi in diverse forme. La terapia offre uno spazio sicuro in cui esplorare le proprie esperienze, migliorare la consapevolezza corporea e relazionale e ritrovare un’intimità più serena e soddisfacente.

Le disfunzioni sessuali si manifestano con difficoltà persistenti in una o più fasi della risposta sessuale (desiderio, eccitazione, orgasmo, soddisfazione). Possono includere calo o assenza del desiderio, difficoltà nell’eccitazione, dolore durante i rapporti o difficoltà a raggiungere l’orgasmo, con conseguenze significative sulla qualità della vita e delle relazioni.

Secondo la prospettiva biopsicosociale, tali problematiche derivano dall’interazione di fattori biologici (es. alterazioni ormonali, condizioni mediche), psicologici (ansia, pensieri disfunzionali, esperienze pregresse) e relazionali o culturali (dinamiche di coppia, aspettative sociali).

La psicoterapia sessuologica aiuta a individuare e comprendere questi fattori, a ridurre ansia e credenze disfunzionali e a promuovere una sessualità più consapevole, serena e soddisfacente.

Le difficoltà sessuali legate a problemi dell’apparato genitale si riferiscono a condizioni in cui alterazioni anatomiche, ormonali o funzionali interferiscono con la risposta sessuale. Possono includere disfunzione erettile, eiaculazione precoce o ritardata, dolore genito-pelvico, vaginismo, dispareunia, secchezza vaginale o conseguenze di patologie e interventi chirurgici. Queste problematiche possono compromettere la vita sessuale, generando sofferenza individuale e relazionale.

In un’ottica biopsicosociale, anche in presenza di fattori organici assumono rilievo aspetti psicologici (ansia da prestazione, vissuti di inadeguatezza, pensieri disfunzionali) e relazionali (dinamiche di coppia, comunicazione, aspettative culturali), che possono mantenere o amplificare la difficoltà.

La psicoterapia sessuologica, inserita in una presa in carico multidisciplinare, aiuta a gestire le componenti emotive e relazionali collegate al disturbo, a ridurre ansia e condizionamenti negativi e a favorire una sessualità più serena e soddisfacente

L’infertilità può essere un’esperienza complessa, spesso accompagnata da sofferenza psicologica. I percorsi di procreazione medicalmente assistita (PMA), pur rappresentando una risorsa importante, possono a loro volta comportare elevati livelli di stress emotivo, fisico e organizzativo.

I vissuti legati all’infertilità e ai trattamenti derivano dall’interazione di fattori biologici (condizioni mediche, trattamenti farmacologici), psicologici (ansia, paura di fallire, vissuti di inadeguatezza) e

relazionali (dinamiche di coppia, aspettative familiari e sociali). Questi fattori possono amplificare la sofferenza e influire sul benessere globale della persona o della coppia.

La psicoterapia di supporto rappresenta un valido aiuto nella gestione dello stress emotivo legato all’infertilità e ai percorsi di PMA, nel rafforzamento delle risorse personali e relazionali e nel favorire un approccio più equilibrato e sostenibile al percorso di cura.

Le dipendenze sessuali sono caratterizzate da comportamenti sessuali ripetitivi e difficilmente controllabili, che persistono nonostante le conseguenze negative sul piano personale, relazionale e lavorativo. Questa condizione può includere l’uso compulsivo di pornografia, la ricerca incessante di rapporti sessuali o altre condotte che diventano pervasive e fonte di sofferenza.

La sessualità è un sistema motivazionale primario, orientato alla sopravvivenza e alla riproduzione. Quando i meccanismi di gratificazione e regolazione perdono flessibilità, la ricerca di stimoli sessuali può trasformarsi in un comportamento disfunzionale e compulsivo.

La psicoterapia sessuologica consente di analizzare i fattori che mantengono la dipendenza, di intervenire sulla regolazione emotiva e sugli schemi cognitivi disfunzionali e di favorire un rapporto più equilibrato e consapevole con la sessualità.

Le ossessioni sessuali si manifestano come pensieri, immagini o impulsi intrusivi e ricorrenti a contenuto sessuale, vissuti come indesiderati e disturbanti. Possono riguardare timori di agire comportamenti percepiti come inaccettabili, dubbi sull’identità o sull’orientamento sessuale, oppure immagini non coerenti con i propri valori. Perché percepite come estranee e in contrasto con i propri desideri, queste ossessioni generano intensa ansia e portano spesso a condotte di controllo o evitamento.

Si possono comprendere come un’attivazione eccessiva dei sistemi di monitoraggio e prevenzione del rischio, originariamente utili a regolare la condotta sessuale e la convivenza sociale. Quando però tali processi diventano rigidi e incontrollabili, si trasformano in fonte di sofferenza, compromettendo l’equilibrio personale e relazionale.

La psicoterapia aiuta a riconoscere la natura ossessiva di queste esperienze, a ridurne l’impatto emotivo e a sviluppare strategie più flessibili di gestione, favorendo una sessualità più serena e coerente con i propri valori.

I disturbi parafilici si caratterizzano per fantasie, impulsi o comportamenti sessuali intensi e ricorrenti, centrati su oggetti, situazioni o modalità atipiche. Diventano clinicamente rilevanti quando provocano sofferenza significativa alla persona, compromettono il funzionamento nella vita quotidiana o comportano il rischio di danno per sé o per gli altri.

In una prospettiva cognitivo-evoluzionista, la sessualità umana è un sistema motivazionale flessibile, orientato a esplorazione e variabilità. Tuttavia, quando alcune forme di eccitazione

diventano rigide, pervasive e scollegate dal consenso o dal benessere personale, possono trasformarsi in fonte di disagio e perdita di controllo.

La psicoterapia sessuologica aiuta a comprendere i fattori che alimentano i disturbi parafilici, a gestire impulsi e comportamenti disfunzionali e a sviluppare modalità più sicure e consapevoli di vivere la propria sessualità, in un’ottica di salute individuale e tutela relazionale.

Dott.ssa Massimiliano Rossi

Biografia

Iscritto all’Albo degli Psicologi della Toscana con il n°7949 Psicoterapeuta ad orientamento Cognitivo Comportamentale. Terapeuta EMDR II livello. Svolge attività di docenza in psicoterapia di coppia presso la scuola di specializzazione “Studi Cognitivi” di Firenze. È Giudice Onorario presso il Tribunale dei Minori di Firenze

Aree di intervento

Fornisce consulenza, diagnosi e terapia sulle principali tematiche di disagio psicologico quali disturbi d’ansia, disturbi dell’umore e disturbi di personalità. Le principali aree di interesse riguardano le tematiche relative alle difficoltà nelle relazioni di coppia ed al sostegno alla genitorialità con interventi psicoterapeutici individuali, di coppia o familiari mirati alla risoluzione del disagio e/o al sostegno psicologico. Si occupa inoltre di riabilitazione psichiatrica con pazienti dell’area schizofrenica presso una struttura privata convenzionata con incarico di progettazione e monitoraggio dei percorsi riabilitativi.

Affiliazioni

 SITCC (Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva)

Studio

Arezzo – Studio Kìntula, Via XXV Aprile 20
 Firenze – Centro di Cognitivismo Clinico, Via delle Porte Nuove 10

Dott.ssa Elisa Cocci

Biografia

Iscritta all’Albo degli Psicologi della Toscana con il n°7742
Psicoterapeuta ad orientamento integrato, psicodinamico-cognitivo. Analista del Comportamento.
Formata con master di secondo livello in Applied Behavior Analysis e modelli di intervento intensivo e precoce.
Psicologa presso il servizio di Futurabile, Centro di riabilitazione per l’età evolutiva di Agazzi (Arezzo), dove effettua principalmente interventi per i disturbi del neurosviluppo.

Aree di intervento

Fornisce consulenza, diagnosi e terapia sulle principali tematiche di disagio psicologico sia dell’adulto che dell’adolescente. Fornisce, inoltre, specifici interventi sulle problematiche affettivo-relazionali e sessuali, sia per il singolo che per la coppia (disturbi sessuali, non conformità di genere, orientamento sessuale, dipendenze sessuali, parafilie e interessi sessuali atipici, non monogamie etiche).

Studio

 Arezzo – Studio Kìntula, Via XXV Aprile 20

Dott.ssa Camilla Tonioni

Biografia

Iscritta all’Albo degli Psicologi della Toscana con il n°8911
Psicoterapeuta ad orientamento Cognitivo Comportamentale. Sessuologa Clinica.
Formata in Sessuologia Clinica grazie al Master in Sessuologia Clinica di Giunti Psychometrics e alla collaborazione con il Centro Integrato di Sessuologia “Il Ponte” in cui ha svolto attività clinica, di ricerca e progettazione.
Coautrice di pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali.
Operatrice presso il Centro Ascolto Uomini Maltrattanti (CAM) di Firenze in cui svolge attività di prevenzione nell’ambito della violenza nelle relazioni affettive e di intervento psicoeducativo per uomini che agiscono violenza.

Aree di intervento

 Fornisce consulenza, diagnosi e terapia sulle principali tematiche di disagio psicologico sia dell’adulto che adolescente.

Affiliazioni

CBT Italia (Società italiana di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale)

Studio

Arezzo – Studio Kìntula, Via XXV Aprile 20
Firenze – Via G. da Cascia, 19